Piloti

Formato: cm. 25x25 - Pagine: 208 - Foto: 27 a colori e 174 in b/n - Rilegato- Testo: italiano - Collana: 88-7911-360-7 Nel mese di maggio 2005 ricorre il 50° anniversario della scomparsa di Alberto Ascari; in luglio, l'80° di quella di suo padre Antonio. Alberto fu l'ultimo pilota italiano Campione del Mondo, Impresa compiuta nel 1952 e ripetuta l'anno dopo alla guida di una Ferrari. Un tragico quanto banale incidente a Monza, il 26 maggio 1955, ne troncò la carriera che l'aveva visto correre in motocicletta prima, poi con la Maserati e la Ferrari e, da ultimo, con la Lancia. Era figlio di Antonio, anch'egli un asso del volante, protagonista delle stagioni 1924 e 1925 alla guida dell'Alfa Romeo P2, con la quale perse la vita a Montlhéry, durante il G.P. di Francia. Cesare De Agostini, che ai due Ascari aveva già dedicato una biografia nel lontano 1968, ne ha ricostruito le drammatiche vicende alla luce di ricerche più recenti e approfondite e ci restituisce dei due personaggi un ritratto particolarmente coinvolgente. La ricerca iconografica, che ha prodotto oltre 200 immagini, e la documentazione si devono a Gianni Cancellieri, così come la ricostruzione del palmarès dei due campioni nonché di quello di Tonino, figlio di Alberto e nipote di Antonio, che negli anni Sessanta disputò con qualche buon risultato alcune gare minori prima di rinunciare a proseguire nel cammino che era stato del padre e del nonno.
Formato: 25x25 cm - Pagine: 80 - Foto: 52 disegni di Giorgio Serra - Cartonato Nel poliedrico mondo dell’editoria automobilistica mancava un titolo che affrontasse il tema con ironia e comicità. Ora c’è: Autowomen, un’operina che dichiara un taglio giocoso, «un po’ fiaba, un po’ scherzo, un po’ fantasticheria». Auto che sembrano donne e donne scambiabili per auto sono protagoniste di tre racconti di singolare attrattiva, scritti con verve più o meno ridanciana da Gianni Cancellieri e illustrati da Giorgio Serra, in arte «Matitaccia», magicamente ispirato e come sempre capace di comunicare attraverso la caricatura vere e proprie emozioni, in una gamma che va dal surreale al nonsense, dal tenero all’esilarante.
Formato: cm. 25x25 - Pagine: 152 - Foto: 175 COL e B/N - RIlegato con sovraccoperta - Testo: Italiano - Collana: Vite da corsa «Una storia semplice e affascinante». Così Enzo Ferrari scrisse del Cavallino rampante, emblema delle sue automobili, sia da corsa sia da gran turismo. Una storia, ma anche una leggenda, si nascondono dietro quella figurina nera, dipinta sulla fusoliera dei caccia condotti in volo dal più grande aviatore di quel tempo, Francesco Baracca (1888-1918), caduto con il suo Spad sul Montello, dopo avere abbattuto trentaquattro velivoli nemici. Il decimo titolo della fortunata collana «Vite da corsa» ripercorre la breve, intensa e avventurosa esistenza di un protagonista della storia dell'aviazione attraverso pagine di grande forza evocativa, illustrate da rare foto d'epoca, documenti e cimeli.
Formato: cm. 25x25 - Pagine: 168 - Foto: 12 a colori e 183 in b/n - Rilegato - Testo: italiano - Collana: 88-7911-264-3 La vita del giovane pilota ricostruita in base a una vasta e minuziosa ricerca, scavando in profondità nell'anima del personaggio. Completa l'opera una straordinaria documentazione fotografica, con immagini d'archivio.  
Formato: cm. 21x28 - Pagine: 120 - Foto: 11 a colori e 119 in b/n - Brossura - Testo: italiano - Collana: 88-7911-286-4 Tutti conoscono il nome Zagato per le sue splendide e innovative carrozzerie. Pochi sanno che il figlio del fondatore, Elio Zagato, fu un "gentleman driver" di grande talento e maestria, impegnato con ottimi risultati nelle gare più significative della sua epoca. Il libro, narrato in prima persona, raccoglie interessanti testimonianze e svela inediti scorci della vita agonistica dell'autore, iniziata alla fine degli anni Quaranta e protrattasi fino agli anni Sessanta. Immancabili i riferimenti all'azienda di famiglia, alla produzione automobilistica e ai rapporti, anche di amicizia, con tutte la Case automobilistiche più importanti. Le numerose foto (messe a disposizione dallo stesso autore) completano il ritratto di un pilota testimone del proprio tempo e delle vetture che ne hanno portato il nome.
Formato: 25x25 cm - Pagine: 192 - Foto: circa 200 in b/n e a colori - Rilegato - Testo: italiano - Collana: Vite da corsa Figlio del carrozziere torinese Giovanni Farina – a sua volta fratello del celeberrimo "Pinin" –, Giuseppe Farina, in arte "Nino" (1906-1966) è stato uno dei grandi piloti italiani del passato. La sua guida veloce ed elegante non meno che aggressiva lo rivelò negli anni '30 con l'Alfa Romeo anche a livello internazionale e gli guadagnò fra l'altro la stima di Tazio Nuvolari, che lo considerò il suo migliore "allievo". Dopo la lunga interruzione del secondo conflitto mondiale, riprese l'attività agonistica vincendo alla guida di Alfa Romeo, Maserati e Ferrari. Fra le tante affermazioni, spicca la conquista della prima edizione del Campionato del Mondo Piloti di Formula 1 (nel 1950, con l'Alfa). Nono titolo della collana "Vite da corsa" il volume è illustrato con immagini spettacolari, rare e inedite, frutto di ricerche compiute negli archivi di tutto il mondo.
Formato: 25x25 - Pagine: 206- Foto: 136 a colori e 51 in b/n - Cartonato con sovraccoperta - Testo: italiano - Collana: Vite da corsa Cesare Fiorio è un uomo di successo e di multiforme attività nel mondo dello sport. Buon pilota dilettante da ragazzo, è stato poi direttore sportivo della Lancia e della Fiat, che con lui conquistarono 18 titoli mondiali fra rally e pista. Divenuto team manager della Ferrari ottenne subito le prime vittorie e iniziò trattative segrete con l'asso invincibile della Formula 1, Ayrton Senna, che convinse a firmare per la squadra di Maranello ma... come le cose non siano andate per il giusto verso lo racconta lui stesso per la prima volta in questo volume, scritto in collaborazione con Roberto Boccafogli. Il quattordicesimo titolo della collana "Vite da corsa", a cura di Gianni Cancellieri, offre un racconto avvincente di decenni di automobilismo internazionale, ricco di retroscena sconosciuti e illustrato da immagini straordinarie, che non si fermano al muretto dei box. Infatti, fra l'altro, è documentata l’attività agonistica di Fiorio come campione internazionale di motonautica nonché il record di traversata atlantica da lui conquistato con il «Destriero».
Formato: cm. 25x25 - Pagine: 192 - Foto: 175 in b/n e 31 a col. - Rilegato - Testo: italiano - Collana: 88-7911-311-9 La vicenda dei fratelli Marzotto, figli dell'industriale laniero conte Gaetano, è unica nella storia dell'automobilismo. Quattro fratelli – Vittorio, Umberto, Giannino e Paolo – tra la fine degli anni Quaranta e laprima metà degli anni Cinquanta gareggiarono alla guida delle prime Ferrari sport, ottenendo risultati di assoluto rilievo. Vittorio vinse il Giro di Sicilia del 1951 e il G.P. di Monaco del 1952. Giannino s'impose in due Mille Miglia, quella del 1950 (aveva appena 22 anni) e del 1953. Umberto si fece luce in parecchie gare stradali e in salita. Paolo, fra l'altro, fu tra i protagonisti di sei Mille Miglia, ottenendo, in quella del 1955, il record da Brescia a Verona a 198 di media. Alla Coppa delle Dolomiti del 1952, la prestazione dei quattro fratelli fu un record rimasto imbattuto: si classificarono primo, secondo, quinto e settimo assoluti, monopolizzando i primi quattro posti della categoria sport, classe oltre 1100. Sia a Giannino sia a Paolo, Enzo Ferrari riconobbe doti di veri campioni e diede loro la possibilità di correre ufficialmente per la propria squadra. Ora, per la prima volta, hanno raccontato la loro storia, piena di episodi curiosi, imprevedibili, sempre caratterizzati da una freschezza e da una verve davvero insolite. Con in più l'antagonismo tra Giannino e Paolo che continua ancora, dopo più di mezzo secolo.
Formato: 14x22 cm - Pagine: 96 - Foto: 90 in b/n - Rilegato con sovraccoperta - Testo: italiano Enzo Lazzarini racconta i primissimi anni dell'avventura che porterà il fratello Eugenio ad una fulgida carriera agonistica, con la conquista di tre titoli mondiali, otto secondi posti e quattro titoli italiani. Una grande impresa, iniziata dopo che la carriera di Enzo si interrompe all'improvviso a causa di un drammatico incidente che gli cambia totalmente la vita. Una volontà di ferro, una grande voglia di vivere, la capacità di lavorare oltre l'immaginabile, consentono ad Enzo ed Eugenio di aprire una Concessionaria, di giorno, che si trasforma di notte in una officina da cui escono la prodigiosa Lazzarini\Piovaticci125 monocilindrica, prima, e la sorprendente Piovaticci bicilindrica 250 poco dopo. Problemi economici e difficoltà tecniche vengono affrontati con sana "follia", passo dopo passo, senza mai fermarsi, fino ad ottenere una splendida vittoria nel Gran Premio d'Olanda 125 del 1973. Nel mezzo il dolore, le preoccupazioni, i dubbi, le delusioni ed il tormento, ma anche le gioie, i successi e le conquiste di un uomo divenuto oggi un imprenditore di successo. A dimostrazione che con la volontà giusta nessun traguardo è impossibile.
Formato: 14x22 cm - Pagine: 224 - Foto: 53 in b/n e a colori - Cartonato con sovraccoperta - Testo: italiano - Collana: Grandi corse su strada & Rallies Una vita come un romanzo. È quella di Miki Biasion, bassanese, uno dei più grandi piloti della storia dei rally. Con la Lancia Delta ha conquistato, unico italiano, due campionati del mondo nel 1988 e 1989. Dai primi passi con l'Opel Kadett GTE ai trionfi al rally di Montecarlo e al Safari in Kenya. 17 volte primo in gare valide per il campionato del mondo, ha vinto anche la Coppa del mondo Raid Tout Terrain, le massacranti corse in Africa come la Dakar nel 1998 e nel 1999, alla guida di un camion Iveco Eurocargo. Ricordi, aneddoti, retroscena in un libro, scritto con il giornalista Beppe Donazzan, che è un susseguirsi di emozionanti ed inedite pagine, dove emergono molti fatti meno noti della vita di uno fra i “campionissimi” del rallismo mondiale di tutti i tempi.
Formato: cm. 26x25 - Pagine: 186 - Foto: 52 a col. e 136 in b/n - Rilegato - Testo: italiano - Collana: 88-7911-397-6 Eugenio Monti, che a suo tempo disputò con una Osca qualche gara automobilistica, è entrato nell'olimpo dello sport per le sue imprese con il bob, imprese tuttora insuperate, culminate nella conquista di due medaglie d'oro olimpiche e di nove titoli mondiali. Si può dire senza tema di smentita che la sua sia stata una «vita da corsa» incomparabile. Questa è la biografia completa.
Formato: cm. 26x26 - Pagine: 188 - Foto: 17 a col. e 163 in b/n - Rilegato - Testo: italiano - Collana: 88-7911-371-2 Coinvolgente rievocazione delle drammatiche vicende che videro protagonista Luigi Musso, il valido e affascinante pilota romano appartenente a quella schiera di giovani campioni italiani, fra i quali figurava anche Eugenio Castellotti, che si distinsero nelle corse degli anni Cinquanta sia su vetture Sport sia in Formula 1. Giunto al successo con la Maserati prima, e con la Ferrari poi, Musso trovò la morte proprio alla guida di una monoposto del Cavallino durante il Gran Premio di Francia del 1958. L'opera, firmata da Cesare De Agostini, è la prima biografia dedicata al pilota romano e si avvale del supporto di oltre 200 straordinarie immagini tratte dalla collezione di famiglia e dai più prestigiosi archivi internazionali.
Formato: cm. 25x25 - Pagine: 192 - Foto: 24 a col. e 170 in b/n - Rilegato - Testo: italiano - Collana: 88-7911-289-9 A partire dal lontano 1930, più di una dozzina di libri sono stati dedicati a Tazio Nuvolari, il leggendario pilota che molti considerano il più grande di tutti i tempi. Il 2003, cinquantenario della sua morte, offre l'occasione per riproporre una nuova biografia. Non si tratta di un'edizione riveduta delle precedenti opere, bensì di un nuovo prodotto originale, che si avvale delle ricerche più recenti e offre al lettore un ritratto di notevole spessore storiografico e brillante taglio narrativo, il tutto arricchito da una splendida sezione iconografica, a cura di Gianni Cancellieri, costituita da circa 200 immagini, alcune tra le più famose, altre rare, altre del tutto inedite. L'opera si chiude con l'albo d'oro completo delle corse in moto e in auto che hanno visto Nuvolari protagonista per un trentennio, dal 1920 al 1950.
Formato: 22x28 cm - Pagine: 176 - Foto: 37 in b/n e 157 a colori - Cartonato - Testo: italiano - Collana: Fuori collana Icona del cinema per milioni di fan in tutto il mondo, Paul Newman è stato anche un pilota, un proprietario di team e un irriducibile appassionato di corse automobilistiche. Attore passionale e devoto, ha trasferito queste sue qualità nelle corse, imparando e facendo esperienza, fino a cogliere ben presto una notevole serie di successi. In quest’opera, i giornalisti Matt Stone e Preston Lerner ripercorrono la vita agonistica di Paul Newman attraverso i ricordi e i racconti di chi lo ha conosciuto come pilota, tra cui figurano Mario Andretti, Sébastien Bourdais, Dan Gurney, Bobby Rahal e altri personaggi del mondo delle corse e del cinema. Un libro imperdibile per i fan di un uomo che è stato uno tra i principali attori di Hollywood, ma anche un pilota eccezionale.
Formato: 25x25 cm - Pagine: 240 - Foto: 156 in b/n e 150 a colori - Cartonato con sovraccoperta - Testo: italiano - Collana: Vite da corsa Clay Regazzoni, un campione del volante e di popolarità, un ‘guascone’ nel mondo dei Gran Premi, dove fu protagonista per sette anni alla guida di una Ferrari, ma anche un uomo che il 30 marzo 1980, perse l'uso delle gambe in un gravissimo incidente a Long Beach. Il libro ripercorre e ripropone una vita straordinaria, trascorsa per quasi vent'anni sui bolidi da trecento all'ora e per ventisei su una sedia a rotelle. Ma anche in tali condizioni, al volante di vetture adattate alla guida manuale, Clay continuò incredibilmente a essere un personaggio del mondo delle competizioni: dalle brevi gare in circuito, alle corse per auto storiche, ai grandi raid come la Parigi-Dakar. La sua vicenda avventurosa viene fatta rivivere con intensità di accenti da Cesare De Agostini, che firma il tredicesimo titolo della collana Vite da corsa. Di Gianni Cancellieri sono il progetto e la cura dell’opera, integrata da vaste appendici e illustrata da oltre 300 immagini, molte delle quali inedite o rare.
Formato: cm. 25x25 - Pagine: 216- Foto: 50 a col. e 190 in b/n - Rilegato con sovraccoperta - Testo: italiano - Collana: Vite da corsa Bernd Rosemeyer (1909-1938) è con certezza uno dei più grandi piloti apparsi nel mondo dei Gran Premi. In due anni e mezzo di attività, dal maggio 1935 all'ottobre 1937, disputò trentatré gare, vincendone dieci e classificandosi secondo sei volte. Guidò sempre la poderosa quanto difficile Auto Union a motore posteriore ideata da Ferdinand Porsche, che gli permise, durante un tentativo di record, di superare i 400 chilometri all'ora su una strada normalmente adibita al traffico. Tazio Nuvolari lo considerava l'"avversario più temibile". Morì nel 1938 mentre tentava di battere il record sul chilometro lanciato che la Mercedes, guidata dal suo grande avversario Rudolf Caracciola, aveva appena stabilito. Cesare De Agostini firma la prima biografia in lingua italiana di questo asso leggendario, di cui offre uno splendido ritratto a tutto tondo, mettendone in luce la personalità solare, gli atteggiamenti scanzonati e la irresistibile capacità di battersi alla massima velocità possibile su ogni circuito, in ogni condizione atmosferica, sempre.Undicesimo titolo della collana "Vite da corsa", il volume fa rivivere grazie a una serie di immagini d'eccezione uno dei campioni più straordinari di ogni tempo, ancor oggi amato da una quantità incredibile di appassionati.
Formato: cm. 24x28 - Pagine: 232 - Foto: 212 COL e B/N - Rilegato - Testo: Italiano Sandro Munari, autentica leggenda del rallismo mondiale, racconta per la prima volta la storia della sua irripetibile carriera sportiva, dagli esordi sui kart fino alle prime corse in automobile con la Flavia Coupé. A narrare il romanzo dell'uomo e del campione è l'abile penna di Sergio Remondino a cui Munari ha affidato il racconto delle sue imprese e dei suoi ricordi. Questa affascinante biografia è corredata da immagini inedite, a colori e in bianco e nero, provenienti dall'archivio personale del pilota.
Formato: cm. 22x28 - Pagine: 176 - Foto: in b/n e colori - Cartonato - Testo: italiano - Collana: Fuori collana I suoi film sono divenuti famosi soprattutto per gli sfrenati inseguimenti in auto, le spericolate scene in moto e i serrati duelli in pista, ma nessuno potrà mai dimenticarne il protagonista: Steve McQueen, "The King of Cool". Il libro riporta sulle scene le auto e le moto rese famose dall'attore nei suoi film: dalla Ford Mustang GT 390 Fastback del 1968, con cui in "Bullit" ha dato vita al più spettacolare inseguimento di tutti i tempi, al dune buggy Manx motorizzato Corvair utilizzato ne "L'affare Thomas Crown"; dalla motocicletta Triumph de "La grande fuga", fino alla Porsche 917 con livrea Gulf spinta al limite durante le riprese di "Le Mans".Il volume illustra inoltre i mezzi collezionati da Steve McQueen nel corso degli anni, auto e moto ma anche aeroplani, tra cui figurano ad esempio una Siata 208S del 1953, una Jaguar XK-SS del 1957, una Porsche Speedster del 1958 e le Ferrari 250 Lusso del 1963 e 275 GTS/4 NART Spyder del 1965. Completano l'opera foto provenienti dall'archivio di famiglia, citazioni, e numerosi aneddoti sulla sua carriera di pilota amatoriale, nonché sulla sua passione per il collezionismo di auto e moto.
Formato: cm. 25x25 - Pagine: 176 - Foto: 59 a colori e 139 in b/n - Rilegato con sovraccoperta - Testo: italiano - Collana: Vite da corsa Gli inglesi lo chiamarono «black devil», diavolo nero, ricordando con ammirazione la sua guida spericolata. Eppure non sono in molti, oggi, a ricordare Omobono Tenni (1906-1948), asso della moto fra i più grandi di ogni tempo. La sua capacità di essere più veloce degli altri anche in condizioni di inferiorità del mezzo meccanico, lo stile di guida, l'immedesimazione con la moto, il coraggio, l'approccio alla corsa così come all'esistenza sempre in bilico fra l'impegno più strenuo e l'estro divertito lo assimilano al campione più acclamato dei nostri giorni, Valentino Rossi.Il testo appassionante è arricchito da una documentazione fotografica stupefacente per spettacolarità e impatto emotivo.
Formato: 25x25 - Pagine: 232 - Foto: 200 in b/n e 50 a colori - Cartonato con sovraccoperta - Collana: Vite da corsa Uno dei titoli di maggiore successo della collana "Vite da corsa" è stato quello dedicato a Tazio Nuvolari, nel 2003, anno del cinquantenario della morte del "mantovano volante". Ora vede la luce una nuova biografia - la dodicesima della serie - dedicata ad Achille Varzi, ossia al pilota che di Nuvolari è stato tra i più fieri antagonisti e di certo quello che con lui divise gli italiani in due "fazioni" di passione irriducibile. Non a caso il volume, fa riferimento nel titolo a tutti e due gli indimenticabili personaggi dell'automobilismo nell'epoca d'oro fra le due guerre mondiali del Novecento: Varzi. L'ombra oscura di Nuvolari. Il testo riprende quello di un altro piccolo bestseller della Giorgio Nada Editore, Una curva cieca, di Giorgio Terruzzi, pubblicato nel 1991 e ripresentato ora in versione largamente ampliata con oltre 200 fotografie e vasti apparati di documentazione. Progetto e cura dell'opera sono ancora una volta di Gianni Cancellieri mentre al suo tradizionale partner, Cesare De Agostini, è affidata la prefazione.
Formato: cm. 25x25 - Pagine: 192 - Foto: 50 a col. e 160 in b/n - Rilegato - Testo: italiano - Collana: 88-7911-336-4 La carriera agonistica del "Gigi nazionale", che abbraccia tre decenni, dalla Coppa Invernale delle Alpi del 1931 al Rally dell'Acropoli del 1958, annovera una quantità di affermazioni prestigiose conquistate sulle strade e sui circuiti d'Europa, Africa e Sudamerica. Le sue doti di autentico campione, generoso e versatile come pochi, emersero in ogni tipo di competizione. Era tempo che gli fosse dedicata una biografia, con la ricostruzione della sua lunga e non sempre lieta vicenda sportiva e umana, narrata dalla sapiente penna di Cesare De Agostini. Come per gli altri titoli della collana "Vite da corsa", la ricerca iconografica e la documentazione si devono a Gianni Cancellieri, così come la ricostruzione del palmarès dell'asso milanese.